RIQUALIFICAZIONE CORSO TRENTO, CORSO TRIESTE DI LANCIANO

RIQUALIFICAZIONE CORSO TRENTO, CORSO TRIESTE DI LANCIANO

REALIZZATO

Il progetto di rigenerazione del sistema pubblico del Corso principale di Lanciano prevede la completa ridefinizione del lungo tracciato rettilineo che, dal nucleo antico, struttura l’asse di espansione urbana per concludersi nel grande spazio verde dell’ex-ippodromo. Lo storico asse urbano tracciato dall’arch. Filippo Sargiacomo, che prefigurava il nuovo sviluppo della città fino alla villa pubblica dell’area conventuale di Sant’Antonio di Padova, viene restituito alla collettività come ambito pedonale relazionato agli usi commerciali e per le grandi manifestazioni culturali e religiose.
Il progetto deriva da una convenzione tra il Comune di Lanciano, lo studio RicciSpaini Architetti Associati e il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma nella persona del suo attuale direttore, Orazio Carpenzano.
L’intervento promuove una forte integrazione delle modalità di fruizione del Corso in termini di agibilità (fatti salvi i mezzi di igiene urbana, soccorso e forze dell’ordine, i mezzi di rifornimento merci in fasce orarie prestabilite) e l’assoluto divieto di sosta, con il dovuto coinvolgimento di aree adiacenti interdipendenti per l’accessibilità dei residenti. Per favorire una maggior sicurezza e accessibilità, e affermare la preminenza dell’uso pedonale su quello veicolare, la quota della sede carrabile viene pareggiata con quella dei marciapiedi esistenti.
Lanciano si identifica nel suo Corso, largo e assolato, con un forte cielo prospettico che lo copre per tutta la sua lunghezza come un tetto istoriato, potente in tutte le ore del giorno. La restituzione di identità e dignità formale dell’asse si risolve in una operazione di ridisegno pavimentale che riprende alcuni motivi decorativi della tradizione abruzzese e li trasfigura per renderli sfondo della scena urbana in cui si rappresentano le relazioni tra i cittadini, i vecchi e nuovi riti collettivi.
L’idea è quella di sottomettere alla potenza naturale, mutante e dinamica di questo corridoio a cielo aperto, un fatto iconico, frutto della cultura materiale del luogo: il disegno che interpreta la Presentosa, il gioiello tradizionale femminile abruzzese, generalmente in oro, indossato dalle donne nei giorni di festa. Il pattern del gioiello, ripetuto e dilatato, definisce l’intero asse urbano: questo grande tappeto lapideo, formalmente concluso e connotato da una precisa geometria, si estende nella sua tessitura di sfondo sull’intera carreggiata, riammagliandosi ove possibile alla pavimentazione esistente in lastre di basalto.
La nuova pavimentazione, prodotta dall’azienda italiana Marazzi, è costituita da piastre di dimensione variabile in gres porcellanato antiscivolo spesso 2cm di colore grigio, che, nella zona centrale, sono alternate con altre di colore bianco a definire la geometria del motivo ornamentale. Complessivamente il disegno ha una larghezza di 8m per una lunghezza di 506m, formato dalla ripetizione in serie dello schema base modulare di 2,75 x 4 m.
Oltre alla pavimentazione l’intervento ha interessato l’inserimento di canaline per il defluvio delle acque meteoriche in marmo bianco di Carrara e il restyling cromatico dei sistemi di illuminazione esistenti.
Il Corso, attraverso il nuovo intervento che ne rigenera gli usi e ne riafferma il ruolo nell’immaginario urbano della città, diviene dunque il testimone fisico di un lascito: il dono che la vecchia generazione offre alla nuova, assicurando il perdurare della cultura materiale nei luoghi della propria storia.

Credits:

Anno: 2018

Committente: Comune di Lanciano

Impresa di costruzioni: PQ Edilizia Srl

Costo di produzione: Euro 1.300.000,00

Photos: Maurizio Alecci