RIQUALIFICAZIONE PIAZZA DEI MARTIRI

 

CONCORSO DI IDEE PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA DEI MARTIRI E PIAZZA VITTORIO EMANUELE II, PER LA PROGETTAZIONE DELLE EDICOLE DI RIVENDITA GIORNALI DI VIA MATTEOTTI E PIAZZA VITTORIO EMANUELE II E DEI DEHORS DEI CAFFÈ STORICI DEON E MANIN

 

Belluno, 11 novembre 2005. Veduta aerea di Piazza dei Martiri.
Belluno, 11 novembre 2005. Veduta aerea di Piazza dei Martiri.

1° CLASSIFICATO

PIAZZA_PARCO

L’idea è quella di valorizzare l’invaso architettonico della grande piazza come spazio pubblico unitario. Con diverse possibilità d’uso a seconda dei modi e dei fruitori e dei tempi della giornata. Si propone una “piazza_parco” in cui nessuno dei due elementi escluda l’altro. Un “tappeto di pietra” generato per fasce a partire dagli ordini architettonici rivesta le superfici indistintamente siano esse pedonali e carrabili. In cui non ci siano limiti o separazioni. La piazza nasce dal contesto e riorganizza nel suo distendersi gli elementi che incontra ritrovando un linguaggio espressivo unitario.  Diviene essa stessa motivo di attrazione della vita cittadina, come luogo urbano di aggregazione, come paesaggio da vivere e respirare. Gli elementi naturali esistenti e nuovi provocano lacune circolari nella tessitura del tappeto di pietra dalla quale emerge il paesaggio che diventa parte della piazza nella sua superficie lastricata come lo è già nell’orizzonte delle montagne sopra i palazzi cittadini. L’unione tra due elementi apparentemente contrastanti, tra ordine di “pietra” e ordine naturale, rinnova il dialogo che avviene in scala diversa tra la città stessa e il paesaggio alpino che la circonda. Il concetto è quindi quello di passare da una netta separazione delle parti, ad un’unica figura di piazza italiana, pavimentata e fruibile attraverso un grande tappeto di pietra.

PIAZZA_INCONTRO

Le colonne dei porticati, le paraste le facciate e dagli elementi architettonici, che fanno da quinta scenica al grande invaso della piazza, generano e distendono longitudinalmente una teoria di fasce alternate che traccia sul tappeto della piazza l’alternanza dei vuoti e dei pieni del costruito. Si è pensato all’impiego di pietra di Castellavazzo, tipica dei luoghi e con finitura non levigata, nei diversi colori a seconda delle fasce.   Le strisce lapidee scorrono perpendicolarmente all’asse del Listòn e si fermano contro di lui rivestendo come un tappeto tutto lo spazio. La piazza riacquista ora il suo valore di luogo di incontro tra la gente, priva di separazioni. Dove la strada carrabile non sottrae fisicamente spazio pubblico, ma si integra e ne diventa parte. La distinzione percettiva dei flussi avviene solo tramite apparecchi illuminanti a terra che disegnano anche di giorno come dei punti in rilievo lungo una linea invisibile che non interrompono la continuità della superficie. Anche il Listòn diventa un elemento integrato, senza differenze di quota trattato con la stessa qualità materica delle strisce in Pietra di Castellavazzo. I flussi pedonali provenienti dalla Piazza del Duomo, dalla Porta Dante, così come da via Garibaldi e all’opposto da Via Roma, trovano nella nuova Piazza dei Martiri un luogo che richiama al costruito che lo circonda, che riorganizza lo spazio e le aree verdi in elementi liberi ma ordinati allo stesso tempo dal sistema delle fasce.

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Belluno, 11 novembre 2005. Veduta aerea di Piazza dei Martiri.
Belluno, 11 novembre 2005. Veduta aerea di Piazza dei Martiri.

Credits:

 

PROGETTO:

RICCISPAINI architetti associati srl

Mosè Ricci, Filippo Spaini

Massimo Tiberi (project manager)

collaboratori

Marco Ciancarella

Virginie Hufty

ANNO: 2011

ENTE BANDITORE: Comune di Belluno